Ultima modifica: 21/12/2016 or 21:50:14

Area educazionale - BPCO

La broncopneumopatia cronica ostruttiva ( BPCO) è definita nelle linee guida GOLD come uno stato patologico, caratterizzato da una limitazione del flusso aereo non pienamente reversibile. Tale limitazione è solitamente progressiva ed è associata con una risposta infiammatoria anormale dei polmoni a particelle nocive ed a gas.

American Thoracic Society

La BPCO è una malattia caratterizzata dalla presenza di un ostruzione bronchiale dovuta a bronchite cronica o enfisema; l'ostruzione bronchiale è di solito progressiva, può essere accompagnata ad iperreattività bronchiale e può essere parzialmente reversibile.

bpcoEuropean Respiratory Society

La BPCO è un disordine caratterizzato da ridotto flusso espiratorio massimo e lento svuotamento forzato dei polmoni, aspetti che non cambiano in maniera significativa per mesi.La gran parte delle limitazioni del flusso aereo è lentamente progressiva ed irreversibile. La limitazione del flusso aereo è dovuta a diverse combinazioni di malattie a delle vie aeree e di enfisema; il contributo dei due processi è di difficile definizione in vivo.

GOLD

La BPCO è uno stato di malattia caratterizzato da limitazione del flusso aereo che non è pienamente reversibile. La limitazione del flusso aereo è di solito sia progressiva sia associata con risposta infiammatoria anormale dei polmoni a particelle nocive o a gas.

British Thoracic Society

Un disordine cronico, lentamente progressivo,caratterizzato da limitazione del flusso aereo ( ridotti FEV1 e rapporto FEV1/ FVC) che non cambia in maniera significativa per mesi. La gran parte dell'alterazione funzionale polmonare è fissa, benchè la terapia broncodilatatrice (o altro ) può indurre una qualche reversibilità.



FATTORI DI RISCHIO DI INSORGENZA DI BPCO
Fattori esogeni (ambientali) Fattori endogeni (costituzionali)

Fumo di tabacco
Inquinamento atmosferico
Esposizione nell'infanzia a fattori di rischio
Esposizioni occupazionali
Carenze dietetiche
Alcoolismo ecc.

Deficit di a1-antitripsina
Iperreattività bronchiale
Storia familiare positiva

FATTORI DI RISCHIO ED INSORGENZA PER ASMA E BPCO

IL FUMO DI SIGARETTA costituisce il rischio maggiore per lo sviluppo di una ostruzione bronchiale fissa nei pazienti con BPCO. In media i fumatori perdono la funzione polmonare ad una velocità più che doppia rispetto ai non fumatori e circa il 15% dei fumatori tende a sviluppare i sintomi della BPCO. Il fumo di sigarette è certamente il più importante fattore favorente il declino della funzione polmonare e lo sviluppo di BPCO dopo i 35 anni di età, ma, in maniera del tutto indipendente dal fumo di sigarette, anche l'iperresponsività bronchiale è un importante predittore di un accelerato declino della funzione polmonare e, di conseguenza, di rischio.


IL PROBLEMA DELLA BPCO

La BPCO è la quarta causa di morte dopo le patologie cardiache, i tumori del polmone e le malattie cerebrovascolari La BPCO è l'unica causa di morte la cui prevalenza è in crescita.
La mortalità per BPCO è in crescita nel sesso femminile mentre sta raggiungendo un plateau negli uomini.
Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio.


Aspetti clinici

La diagnosi di BPCO dovrebbe essere considerata in ogni paziente con tosse cronica, produzione di espettorato e presenza di fattori di rischio, quali l'uso di tabacco, il deficit di a1- antitripsina e l'esposizione professionale a polveri e sostanze chimiche. La dispnea (affanno) è un sintomo caratteristico della riacutizzazione infettiva , ma compare anche in modo insidioso nella normale attività quotidiana al di fuori di tale evenienza patologica. Spesso il paziente la percepisce solo quando vi è una perdita della funzione polmonare di oltre il 50% rispetto al normale. Non vi sono segni specifici di BPCO all'esame clinico.


VALUTAZIONE FUNZIONALE PULSOSSIMETRIA

Tutte le linee guida sottolineano l'importanza della valutazione spirometrica sia per stabilire la severità della malattia sia per formulare la prognosi nel paziente con BPCO. E' consigliabile, perciò, eseguire non solo un esame spirometrico con test di reversibilità bronchiale, ma anche determinare i volumi polmonari statici, misurare la diffusione del monossido di carbonio e valutare i valori pulsossimetrici. L'aggiunta del test del cammino, o walking- test, e del questionario sulla qualità della vita può essere utile per valutazioni a distanza.

E' una tecnica di misura semplice, rapida e non invasiva dell'ossigenazione del sangue o meglio dell'emoglobina ossigenata attraverso una molletta con un sensore illuminato (spettrofotometrico) posizionato su un dito o sull'orecchio del paziente. E' un esame che senza alcun fastidio permette in pochi secondi la saturazione d'ossigeno nel sangue.

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