Ultima modifica: 21/12/2016 or 21:50:24

Area educazionale - Piano di gestione integrato per il trattamento delle allergie respiratorie

Le malattie allergiche sono il risultato di complesse interazioni tra fattori genetici ed ambientali. Di certo esiste una predisposizione genetica allo stato atopico come dimostra la maggiore incidenza familiare delle malattie allergiche. I fattori ambientali hanno importanza nel determinare il tipo di sensibilizzazione e la malattia allergica che si manifesterà nei pazienti geneticamente predisposti



L’allergia è una reazione immunitaria specifica verso sostanze normalmente presenti nell’ambiente (acari, pollini, muffe, derivati epidermici di animali, ecc.) che sono innocue per la maggior parte delle persone. Quando l’allergene entra in contatto con le mucose respiratorie del paziente allergico si scatena una reazione infiammatoria che può coinvolgere un uno o più organi :

Le malattie allergiche sono patologie croniche, spesso evolutive (con gli anni la rinite può evolvere in sinusite e/o asma e/o poliposi nasale) che alterano la qualità di vita di chi ne soffre riducendo il rendimento scolastico e lavorativo; inoltre è possibile, con il passare degli anni, lo sviluppo di nuove sensibilizzazioni allergiche.

Per la cura delle malattie allergiche, non esiste il rimedio definitivo che porta alla “guarigione” (intesa come scomparsa totale e definitiva della malattia) ma è possibile, con un piano di gestione ben organizzato, controllare i sintomi, avere una buona qualità di vita e prevenire lo sviluppo di nuove allergie e la progressione della rinite verso le sue complicanze.

La terapia delle malattie allergiche respiratorie, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, prevede una strategia globale che si basa su tre elementi fondamentali:

  1. Prevenzione: evitare, quando possibile, l’esposizione agli allergeni responsabili di allergia (misure di prevenzione ambientale rivolte a limitare l’esposizione del paziente allergico alle sostanze allergizzanti; tali misure non sono sempre agevoli, come nel caso degli acari, non sono sempre ben accettate, come nel caso degli animali domestici, non sono sempre possibili, come nel caso dei pollini);
  2. Terapia farmacologica: per il controllo dei sintomi (soluzione efficace nel ridurre e prevenire i sintomi, ma non di modificare la storia naturale della malattia, l’azione benefica dei farmaci, infatti, termina con la interruzione della terapia);
  3. Immunoterapia Allergene Specifica (ITS) : per modificare il decorso naturale della malattia. Consiste nella somministrazione, per via sublinguale o per via sottocutanea, di un estratto allergenico specifico a dosi scalari progressivamente crescenti fino ad una dose di mantenimento che viene poi somministrata ad intervalli regolari per diversi anni (3-4 anni). L’ITS è l’unica terapia in grado di modificare la storia naturale della malattia allergica, essa infatti, oltre ad indurre la riduzione o scomparsa dei sintomi, con conseguente risparmio di farmaci, ha un effetto duraturo nel tempo che persiste anche molti anni dopo la sua sospensione; inoltre è in grado di prevenire la evoluzione della rinite in asma, la comparsa di nuove sensibilizzazioni allergiche, l’aggravamento della malattia di base e la comparsa di complicanze.


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