Ultima modifica: 21/12/2016 or 21:50:31

Area educazionale - SINDROME DA ALLERGIA SISTEMICA AL NICHEL (SNAS)

L’allergia da contatto al nichel è molto diffusa e può interessare fino al 30% della popolazione generale. Un 20% di questi presenta anche reazioni allergiche al nichel contenuto negli alimenti per cui si parla di sindrome allergica sistemica (SNAS).

La Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel (SNAS) è caratterizzata dalla presenza di dermatite da contatto con oggetti contenenti Nichel e da disturbi sistemici con emicrania, malessere, astenia, manifestazioni cutanee (orticaria, eritema, prurito) e gastrointestinali (meteorismo addominale, perdita di peso, alvo irregolare con stipsi e/o diarrea).

Il quadro clinico della SNAS è caratterizzato dalla comparsa di sintomatologia a carico della cute (con riacutizzazione di precedenti eczemi da contatto o comparsa ex-novo in regioni non in contatto con il metallo, flare-up di precedenti reazioni positive al patch test per il nichel, orticaria talora associata ad angioedema) e del tratto gastrointestinale (con meteorismo, dispepsia, coliche, vomito e/o diarrea e sintomi da reflusso gastroesofageo) in occasione dell’ingestione di cibi ad alto contenuto di nichel.

Colpisce in genere più le donne che gli uomini e compare prevalentemente dopo l’età adolescenziale.

Il Nichel è un metallo presente pressoché ovunque, sia nel terreno che nei tessuti animali e vegetali e anche il corpo umano ne possiede una certa quantità necessaria per molti processi biologici. Spesso è un sottoprodotto industriale, lo si trova nei fertilizzanti, nelle sigarette, nei gas di scarico delle macchine.

La SNAS è un'allergia da accumulo, ossia la reazione è scatenata da una concentrazione piuttosto elevata dell'elemento assorbito dal corpo. Ciò significa che in alcuni soggetti basta una minima quantità di Nichel per scatenare i sintomi, mentre altri hanno una più alta tolleranza.

Non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare completamente il Nichel dalla vita di un paziente allergico

Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a basso contenuto di Nichel:

Alimenti da evitare: Cacao, pomodori, liquirizia e frutta secca (mandorle, arachidi, nocciole, ecc.) sono tra gli alimenti a più alta concentrazione di Nichel. Margarina, marzapane, pectina (che si trova nelle marmellate e nelle gelatine alimentari). Fegato. Frutti di mare, crostacei, molluschi, aringhe, acciughe. Farina integrale, farina di mais, avena, crusca, grano saraceno, miglio, lievito chimico in polvere. Thè, bevande industriali. Asparagi, fagiolini, funghi, cipolle, porri, spinaci, legumi, lattuga, sedano, cavoli, broccoli. Pere, prugne, kiwi, frutti di bosco, uvetta, fichi, ananas, camomilla.

Alimenti da consumare con moderazione: Patate, cime di rapa, carote, banane, albicocche, caffè, cicoria.

Alimenti a basso contenuto di Nichel: Farina 00, riso, orzo, latticini, carne e pesce (eccetto quello vietato), uova, burro, olio extravergine d'oliva, mele, agrumi. Finocchi, melanzane, peperoni, zucca, zucchini, valeriana, indivia, rape, barbabietole, carciofi, cetrioli, ravanelli, verza, rucola, radicchio, bieta, scalogno, olive.

I cosmetici e i detersivi (saponi, shampoo, creme, smalto per unghie, tinture per capelli, make-up) possono contenere nichel. È consigliato scegliere cosmetici e detersivi che presentino la dicitura "Nichel tested o Nichel free".

Oggetti di uso comune come accendini, montature di occhiali, cinturini degli orologi, oggetti di cartoleria in metallo, viti, ganci, gancetti del reggiseno, fibbie delle cinture, chiusure lampo, chiavi, rasoi elettrici, gioielli di bigiotteria, oro bianco, monete e alcuni telefonini con parti in metallo contengono nichel.

La diagnosi SNAS deve essere posta con grande rigore scientifico, dopo aver dimostrato una sensibilizzazione al Nichel solfato con i Patch test. Nel caso di sospetto clinico di SNAS si inizia una dieta a basso contenuto di nichel per almeno 3 settimane e poi si procede con i Test di provocazione orale in cieco contro placebo (al paziente verranno somministrate, senza che lui sappia il contenuto, alternativamente capsule contenente talco e capsule contenente una quantità fissa di nichel solfato). Solo nel caso di comparsa di sintomi con il Nichel e assenza di sintomi con il placebo, verrà posta la diagnosi.

La terapia si basa su una dieta a basso contenuto di nichel e un trattamento desensibilizzante orale mediante la somministrazione di capsule contenenti una quantità crescente di Nichel. Tale trattamento sarà proseguito, una volta raggiunto il dosaggio di mantenimento per almeno 3 anni.

Avvertenze:

I consigli dietetici forniti sono puramente indicativi e non devono essere considerati sostitutivi delle indicazioni del medico.


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