Ultima modifica: 21/12/2016 or 21:50:32

Area educazionale - Vaccini - L'immunoterapia specifica

vaccini Vaccini allergenici
L'immunoterapia specifica (ITS), o iposensibilizzazione, consiste nella somministrazione di un estratto allergenico specifico a dosi scalari progressivamente crescenti,al fine di ottenere una riduzione della sensibilità del paziente verso un determinato allergene. L' ITS, inoltre, rispetto al trattamento farmacologico è in grado di modificare il decorso naturale delle allergopatie mediante un adeguato controllo dei processi flogistici, una prevenzione delle complicanze ed una riduzione dell'iperreattività d'organo. Nella maggior parte dei soggetti vi è una lunga persistenza dei sintomi anche dopo la sospensione del trattamento, per cui si può affermare che negli allergici l'ITS produce un netto miglioramento della qualità di vita. l'ITS rappresenta un trattamento "di fondo", da cui non ci si possono attendere risultati immediati o a breve termine , e non esclude l'impiego, anche in associazione, di una terapia farmacologica. .


Indicazioni e controindicazioni
La terapia con ITS è indicata nel trattamento delle sindromi allergiche respiratorie (rinocongiuntivite e/o asma bronchiale) sostenute da allergeni da inalazione (pollini, acari, miceti, derivati animali), in cui vi è una documentata correlazione tra sensibilizzazione cutanea e sintomi. E' altresì indicata nelle sindromi allergiche da veleno di imenotteri ( api, vespe, calabroni...). Non è invece indicata nelle sindromi allergiche da alimenti, farmaci o altre sostanze chimiche. E' assolutamente controindicata in presenza di gravi malattie a patogenesi immunologica (deficit immunologici congeniti o aquisiti) o extraimmunologica, e nel caso di dermatiti estese ( se si pratica l'ITS iniettivo). Un ostacolo per l'inizio o per il proseguimento della terapia è rappresentato anche da un non sufficiente grado di collaborazione del paziente con il medico. In caso di gravidanza si consiglia di non iniziare l 'ITS, ma non vi sono controindicazioni al suo proseguimento, se è già in corso. Non vi è alcuna controindicazione nella fase dell'allattamento. L'ITS è un trattamento preventivo e come tale va iniziato nel periodo di remissione dei sintomi, e quindi in caso di allergia ai pollini, lontano dal periodo di fioritura delle piante a cui il soggetto è sensibilizzato. Nel caso di andamento subcontinuo della sintomatologia, invece, l' ITS va iniziato nei periodi di relativa stabilità, conseguita spontaneamente o in seguito a terapia. Nei bambini l'ITS può essere iniziata sin dall'età di tre-quattro anni, nell'adulto a qualsiasi età, previa accurata valutazione delle condizioni generali del paziente. Il position Paper dell'OMS ha definito gli estratti allergenici per ITS "vaccini" perché sono in grado di modificare la risposta immunitaria di tipo allergico. I vaccini possono essere somministrati per via iniettiva (sottocutanea), sublinguale e intranasale.

vaccini iniettiviVaccini iniettivi
> Estratti acquosi; a rapido assorbimento, ormai inusuali
> Estratti ritardo; a lento assorbimento, richiedono un numero minore di iniezioni sottocutanee (l'intervallo, tra una somministrazione e l'altra, è di una settimana nella fase di incremento e di 15/30 giorni in quella di mantenimento).
> Allergoidi; estratti ritardo modificati con trattamenti chimici (formaldeide, glutaraldeide ...) che ne riducono l'allergenicità ( il cui schema di somministrazione è identico agli estratti ritardo).
Durante la terapia con vaccini iniettivi possono verificarsi degli effetti collaterali con reazioni locali nella sede di inoculazione (gonfiore, prurito e rossore) che hanno scarso significato clinico e che comunque scompaiono entro 24 ore. Più raramente, reazioni d'organo (rinite, asma orticaria, angiedema), che necessitano di terapia immediata; solo eccezionalmente si verifica lo schock anafilattico.

Pe ridurre al minimo le reazioni occorre una stretta collaborazione tra il medico ed il paziente, prestando attenzione attenzione a quanto segue: -La somministrazione del vaccino deve essere praticata esclusivamente da un medico, - Il paziente al momento dell'iniezione non deve presentare sintomi -Nei pazienti asmatici il FEV1 deve essere superiore al 70% del teorico -Restare in osservazione almeno trenta minuti dopo l'iniezione.

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vaccini nasaliVaccini nasali
Nell' ITS per via topica nasale, l'estratto allergenico viene somministrato in polvere o con erogatore predosato. La sua efficacia è stata dimostrata solo nella rinite allergica, la tecnica di somministrazione è poco agevole, è cointroindicata nei pazienti affetti anche da asma bronchiale.

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vaccini sublingualiVaccini sublinguali
La terapia con vaccini sublinguali (SLIT) è indicata nel trattamento delle sindromi allergiche dell'apparato respiratorio ( rinite, congiuntivite ed asma) sostenute da allergeni inalanti ( pollini, acari derivati di animali), sia nei bambini che negli adulti. La somministrazione dell'estratto allergenico specifico per via sublinguale e a dosi progressivamente crescenti, allo scopo di ridurre la sensibilità del paziente verso quel determinato allergene. Essa deve essere praticata per più anni consecutivi (tre-cinque anni) e protratta fino alla remissione duratura della sintomatologia. Nel caso in cui i sintomi siano persistenti, dopo nuovi accertamenti diagnostici, la SLIT va ripetuta. Quando correttamente prescritta ed eseguita la SLIT è efficace nell'80% dei pazienti trattati. La stretta collaborazione tra il medico e il paziente ed un rigoroso rispetto delle indicazioni fornite circa le misure di prevenzione ed i controlli periodici, ne garantiscono il risultato. I dosaggi e le modalità di somministrazione variano in base al tipo di allergene ed al tipo di estratto utilizzato ed inoltre dipendono dalla sensibilità del paziente e dalla stagionalità; è quindi opportuno attenersi scrupolosamente allo schema consigliato dal medico.

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